Anche tu alimenti l’industria delle armi?

Una delle azioni di sostenibilità più impattanti che ciascuno di noi può compiere è scegliere a chi affidare i propri soldi.

Ci sono banche più e meno etiche, in particolare riguardo il coinvolgimento nell’odioso mercato delle armi, che alimenta un business disumano e devastante, dalle conseguenze enormi sulla vita delle persone e degli ecosistemi.
E’ una scelta che molti fanno senza pensarci, affidandosi solo al costo di aprire un conto in una banca piuttosto che in un’altra, alle promozioni, alla casualità.

Eppure esiste un criterio molto preciso per fare una scelta sostenibile: in base alle tabelle pubblicate ogni anno dal Ministero dell’Economia, decidere da quali banche e istituti stare lontano, su quali fare più affidamento e a quali fare pressione perché convertano le loro politiche di investimento.
La campagna “banche armate” esiste da vent’anni, ma quante persone oggi prendono questa scelta sul serio, con consapevolezza?

Ecco perché noi vogliamo rilanciarla.
Abbiamo creato un volantino semplice, intuitivo, che chiunque può adottare, appendere, condividere, per aiutare chi vuole cambiare a scegliere.
Pensate cosa accadrebbe se i miliardi ogni anno investiti in armi andassero in sviluppo sostenibile, lavoro verde, diritti sociali e riconversione sostenibile delle società urbane ed industriali. Pensate.

La tendenza da parte degli ultimi governi a incentivare le esportazioni di sistemi militari anche a Paesi verso cui sarebbero vietate (Paesi in stato di conflitto armato, i cui governi sono responsabili di gravi violazioni di diritti umani e la cui politica contrasta con i principi dell’articolo 11 della Costituzione) è preoccupante.
Come lo è il graduale allentamento da parte di diversi istituti di credito delle direttive rigorose che avevano emesso alcuni anni fa, allo scopo di finanziarie e offrire servizi bancari anche ad aziende che producono ed esportano armamenti a Paesi ricchi di risorse energetiche, ma pesantemente coinvolti in conflitti e violazioni.

Ognuno di noi ha uno strumento potente. Decidere a chi dare denaro e fiducia. Decidere a chi non darlo. Usiamolo, e diciamolo ad alta voce per orientare altri a fare lo stesso.

Per ogni approfondimento sulla campagna visita https://www.banchearmate.org/

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