Vittoria! Firenze fa la storia con il primo stop alle pubblicità fossili in Italia

Condividiamo con gioia il comunicato stampa di un’iniziativa che ha visto la nostra associazione Cittadini Sostenibili coinvolta in prima linea. Buona lettura!

Clima: Firenze fa la storia con il primo stop alle pubblicità fossili in Italia

FIRENZE, 4 febbraio 2026 – Con il voto favorevole espresso oggi in Consiglio Comunale, Firenze diventa la prima città in Italia ad adottare ufficialmente il divieto di pubblicità per servizi e prodotti legati a fonti fossili (quali carbone, gas e petrolio) negli spazi pubblici. Il provvedimento riguarderà le inserzioni relative a voli aerei, crociere, contratti di energia fossile e automobili nelle strade cittadine.

L’approvazione di questa mozione segna una svolta storica nelle politiche climatiche urbane del Paese. Allinea il capoluogo toscano alle oltre 50 città che nel mondo hanno già introdotto restrizioni simili per eliminare gradualmente le fonti fossili, tra cui metropoli come Sydney, Edimburgo e numerosi comuni olandesi.

La mozione n. 2025/00610, presentata da tre consiglieri di AVS Ecolò (Giovanni Graziani, Caterina Arciprete, Vincenzo Maria Pizzo) e da un consigliere del PD – Partito Democratico (Enrico Ricci), già approvata nel giugno 2025 dalla Commissione Sviluppo Economico, impegna la Sindaca e la Giunta ad adottare le misure necessarie per introdurre il divieto negli spazi pubblici e privati. Questo include luoghi sensibili come fermate di bus e tramvia. La proposta riguarda prodotti e servizi ad alta impronta di carbonio: derivati del petrolio, veicoli con motore a combustione, voli aerei, navi da crociera e ogni servizio direttamente correlato all’industria fossile (cioè a gas, petrolio e carbone).

I promotori dell’atto hanno richiamato l’appello lanciato nel 2024 dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres: “Molti governi vietano la pubblicità di prodotti dannosi per la salute, come il tabacco. Invito tutti i Paesi a fare lo stesso con le aziende dei combustibili fossili”.

Le dichiarazioni

  • Andrea Sbarbaro, Presidente di Cittadini Sostenibili: “La decisione di Firenze è storica e spero trovi eco in molte altre città. Come psicologo, so bene come la pubblicità possa normalizzare comportamenti dannosi: in passato era normale che medici raccomandassero le sigarette; solo con i divieti l’opinione pubblica è cambiata. Il voto di oggi è una vittoria per il clima e la salute”.
  • Giovanni Graziani, Consigliere Comunale (AVS-Ecolò): “Con l’approvazione di questa mozione, Firenze sceglie di guidare l’Italia in un cambiamento culturale e simbolico necessario per affrontare la crisi climatica. Non vogliamo condannare le scelte individuali, ma ridurre l’esposizione collettiva a modelli di consumo che danneggiano ambiente e salute. È un atto di responsabilità verso i cittadini e verso l’impegno di Firenze per la neutralità climatica entro il 2030”.
  • Rémi ter Haar, Legal Campaigner di Reclame Fossielvrij: “Firenze sta dando un esempio potente in un trend globale dove i comuni si assumono la responsabilità di non concedere più i propri spazi alla promozione di danni climatici. Questa vittoria rafforza l’effetto domino che stiamo vedendo in Europa: la leadership locale è essenziale per eliminare i combustibili fossili”.

Prossimi passi: dalla politica all’attuazione L’approvazione impegna formalmente la Giunta a tradurre l’indirizzo politico in norme operative. Ciò include l’integrazione di divieti specifici per i prodotti fossili (SUV, voli, crociere, motori a combustione) all’interno dei regolamenti pubblicitari comunali e la garanzia che la gestione degli spazi sia coerente con gli obiettivi ambientali della città.

Firenze apre così la strada a una nuova generazione di regolamenti locali in Italia, dimostrando che la tutela dell’interesse pubblico può prevalere sulle logiche commerciali dei settori più inquinanti. La notizia segue di poche settimane la decisione di Amsterdam del gennaio 2026 di introdurre formalmente il divieto legale per pubblicità fossili e carne nel proprio regolamento municipale (APV).


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